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Alessano
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mwhaAlessano è un mwhqcomune italiano di mwhg5 975 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwiwprovincia di Lecce in mwjaPuglia.
Situato nel basso mwjgSalento, comprende anche la mwjwfrazione di mwkaMontesardo e la località costiera di mwkqMarina di Novaglie. In passato ricoprì un ruolo preminente su tutto il Capo di Leuca; fu sede di diocesi fino al 1818 e capoluogo di contea. Fa parte dell'mwlaUnione dei comuni Terra di Leuca. Dal 2016 fa parte dell'associazione mwlqBorghi Autentici d'Italiacite-ref-4[4]
Contents
• Clima
• Storia
• Simboli
• Società
• Cultura
• Media
• Cinema
• Frazioni
• Economia
• Sport
• Note
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Geografia fisica
Territorio
Il mwngterritorio del comune di Alessano, che si estende per mwnw28,69 km², sorge ai piedi dei modesti rilievi della mwoaSerra dei Cianci, nel basso mwoqSalento. Il centro abitato è situato a 134 mwogm s.l.m.; il punto più alto raggiunge i 185 metri s.l.m.
Confina a nord con i comuni di mwpaTricase e mwpqSpecchia, a est con i comuni di mwpgTiggiano, mwpwCorsano e con il mwqaMar Ioniocite-ref-5[5], su cui si affaccia per mwrq1 km con la località mwrgMarina di Novaglie, a sud con i comuni di mwrwGagliano del Capo e mwsaCastrignano del Capo, a ovest con i comuni di mwsqMorciano di Leuca, mwsgSalve e mwswPresicce-Acquarica.
Dall'ottobre mwtq2006 parte del suo territorio rientra nel mwtgparco naturale regionale Costa Otranto - Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase, istituito dalla regione mwtwPuglia allo scopo di salvaguardare la costa orientale del Salento, ricca di pregiati beni architettonici e di importanti specie animali e vegetali.
Clima
Dal punto di vista mwugmeteorologico Alessano rientra nel territorio del basso Salento che presenta un clima prettamente mwuwmediterraneo, con inverni miti ed estati caldo umide. In base alle medie di riferimento, la mwvatemperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta attorno ai +9mwvq °C, mentre quella del mese più caldo, agosto, si aggira sui +25,1mwvg °C. Le mwvwprecipitazioni medie annue, che si aggirano intorno ai mwwa676 mm, presentano un minimo in mwwqprimavera-mwwgestate ed un picco in mwwwautunno-mwxainverno.
Facendo riferimento alla ventosità, i comuni del basso mwxgSalento risentono debolmente delle correnti occidentali grazie alla protezione determinata dalle mwxwserre salentine che creano un sistema a scudo. Al contrario le correnti autunnali e invernali da Sud-Est, favoriscono in parte l'incremento delle precipitazioni, in questo periodo, rispetto al resto della mwyapenisolacite-ref-6[6].
Origini del nome
Diverse sono le ipotesi riguardanti le origini del nome. Verosimilmente il mwzwtoponimo deriva dal nome greco di persona mwaaAlexis o mwaqAlexus con l'aggiunta del suffisso d'appartenenza mwag-anos. Secondo una radicata tradizione, infatti, il fondatore della città fu l'mwawimperatore bizantino mwbaAlessio I Comneno, ma manca la documentazione che confermi tale origine del paese.
Storia
Il territorio di Alessano fu abitato sin dai tempi più remoti come testimoniato da diversi rinvenimenti rupestri.
Sotto il dominio mwegnormanno, la città assunse un ruolo preminente su tutto il mwewCapo di Leuca, ruolo che conserverà per lungo tempo. mwfaProprio in quel periodo la città divenne sede vescovile; tale rimarrà fino al mwfq1818. Nel corso della dominazione angioina fu capoluogo di Contea che includeva i territori di mwfgArigliano, mwfwCaprarica del Capo, mwgaGiuliano di Lecce, mwgqMatino, mwggMiggiano, mwgwMontesardo, mwhaPatù, mwhqPresicce, mwhgRuggiano, mwhwSan Dana, mwiaSpecchia.
Furono i secoli mwigXV e mwiwXVI in cui Alessano visse la sua stagione di massimo splendore. Durante la signoria di importanti famiglie nobiliari, quali i mwjaDella Ratta, i mwjqDel Balzo, i mwjgDe Capua, i mwjwGonzaga di Guastalla, i Guarini, i Trani, i Brayda, gli Ayerbo d'Aragona e gli mwkqZunica-mwkgSforza, che si succedettero nel corso dei secoli, la città divenne un importante centro commerciale, attraendo anche alcune famiglie di ricchi commercianti mwkwveneziani ed una piccola mwlacomunità ebraica, che possedeva una propria mwlqSinagoga nell'odierna Via della Giudecca. Il centro urbano si arricchì così di pregevoli palazzi in puro stile rinascimentale che ancora oggi si possono ammirare. Attorno alla corte ducale fiorì un notevole movimento letterario.
Il 28 giugno mwlw1818 la diocesi di Alessano, in seguito al mwmaConcordato tra mwmqpapa Pio VII e mwmgFerdinando I fu soppressa e aggregata alla mwmwdiocesi di Ugento in forza della mwnabolla mwnqDe utiliori dominicae dello stesso Pio VII. In seguito alla soppressione della mwngDiocesi, il centro perse gradualmente la posizione di preminenza.
Simboli
Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 14 aprile 1994.cite-ref-8[8]
Blasonatura dello stemma:
«D'argento, al monte all'italiana di tre colli, di verde, fondato in punta, cimato dalla croce latina, di rosso, munita di due
semivoli
abbassati, di azzurro, uniti alla croce sotto la traversa. Ornamenti esteriori da Città.»
(D.P.R. 14 aprile 1994)
Profilo araldico del gonfalone:
«Drappo troncato di azzurro e di rosso, riccamente ornato di ricami d'oro e caricato dallo stemma sopra descritto con la iscrizione
centrata
in oro, recante la denominazione della città. Le parti di metallo ed i cordoni saranno dorati. L'asta verticale sarà ricoperta di velluto dei colori del drappo, alternati, con bullette dorate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma della città e sul gambo inciso il nome. Cravatta con nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d'oro.»
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
Chiesa madre di San Salvatore
La mwuqchiesa collegiata di San Salvatore risale alla seconda metà del mwugSettecento e fu edificata in sostituzione dell'antica cattedrale romanica costruita tra il mwuw1150 e il mwva1200. In tutta la prima metà del mwvqXVIII secolo l'antico edificio subì continui interventi di restauro e ripristino. Il mwvgvescovo Dionisio Latomo Massa nel mwwa1755 decise di erigere una nuova mwwqcattedrale. Il progetto, redatto dal locale mwwgarchitetto Felice De Palma, prevedeva la completa demolizione della vecchia struttura ad eccezione del mwxacampanile. I lavori di costruzione della chiesa durarono più di ottanta anni e venne riaperta solo nel mwxq1845. Nel frattempo con la soppressione della mwxgdiocesi alessanese nel mwxw1818 avvenne la conseguente declassazione al rango di mwyachiesa collegiata.
La facciata risulta incompleta ed è in mwygstile neoclassico, opera dell'mwywingegnere Benedetto Torsello. Presenta tre portali d'ingresso; quello centrale è sormontato da una lapide in mwzamarmo e dallo mwzqstemma della mwzgcittà di Alessano. L'interno, a tre navate, è a croce latina. Conserva alcuni mwzwaltari barocchi, fra cui quello maggiore finemente decorato con stucchi e intagli. L'opera di maggior rilievo e importanza è mw0aTobiolo e l'angelo, tela di mw0qPaolo Finoglio, uno dei più noti esponenti della mw0gscuola caravaggesca.
Chiesa di Sant'Antonio
La chiesa di mw2qSant'Antonio da Padova fu costruita tra la fine del mw2gXVI e l'inizio del mw2wXVII secolo. Un'epigrafe interna del mw3a1671 la annovera tra le costruzioni più antiche di Alessano e la vuole costruita dallo stesso mw3qSan Francesco d'Assisi mw3gPropriis manibus. Adiacenti alla chiesa permangono ancora alcuni ambienti del mw3wConvento dei mw4aFrati Minori Conventuali, del quale la chiesa faceva parte, soppresso nel mw4q1809. Attualmente è sede della Congregazione del Rosario.
La facciata, semplice e a doppio spiovente, con un motivo a piccoli mw5aarchetti ciechi, presenta un solo portale sormontato da un piccolo frontone triangolare. Al centro della facciata, campeggia una successione di quattro ampie finestre con mw5qarchi a sesto acuto. Sulla destra sorge il campanile.
L'interno è ad aula unica, nella quale si aprono sei cappelle laterali con altrettanti altari. Quelli dedicati a mw5wSant'Antonio da Padova e al mw6aCrocifisso sono tipici esempi di altari barocchi con colonne tortili e formelle scolpite. È conservata una tela seicentesca raffigurante l'mw6qAnnunciazione. L'attuale forma è quella assunta dall'edificio tra mw6gXVII e mw6wXVIII secolo; Della decorazione a fresco originaria permangono oggi solo pochi frammenti, tra i quali il più grande è un'icona di Sant'Antonio in prossimità del mw7aPresbiterio.
Chiesa e convento dei Frati Cappuccini
La chiesa e il convento ad essa adiacente furono edificati nel mw8w1628, voluti dal vescovo Nicol Antonio Spinelli. Il convento fu soppresso due volte, nel mw9q1809 e nel mw9g1866; i mw9wCappuccini tornarono ad abitarlo solo nel mw-a1929.
La chiesa fu consacrata dal vescovo Giovanni Granafei nel mw-w1658, come risulta da un'incisione. L'edificio custodisce un altare monumentale in mw-alegno, finissimamente intarsiato ed intagliato, che copre tutta la parete di fondo. Fu eseguito nel mw-qXVIII secolo ad opera di maestranze locali. La mw-gpala è costituita da una grande tela del mw-wXVII secolo, raffigurante mwaqaIl perdono di Assisi, donata da Laura Guarini come si evince dallo stemma della casata riprodotto nella parte inferiore del dipinto. Nelle due tele laterali sono raffigurati: a destra il mwaqeProfeta Isaia e a sinistra mwaqiSant'Anna con mwaqmMaria bambina. Nel tondo collocato sul fastigio dell'altare è effigiato mwaqqSan Giuseppe titolare della chiesa. Queste tre tele sono coeve all'altare e sono attribuibili al mwaqupittore alessanese Aniello Letizia.
Attualmente una parte del convento è occupato dai mwaqgFrati e un'altra è destinata ad ospitare la Casa Francescana di spiritualità dedicata a mwaqkDon Tonino Bello, nato ad Alessano il 18 marzo 1935. In passato, il convento disponeva di una ricchissima mwaqobiblioteca: nel mwaqs1884, su disposizione ministeriale ed a seguito della soppressione del mwaqw1861, i libri furono trasferiti nella mwaq0Biblioteca Piccinno di mwaq4Maglie. Tuttavia, caso unico nei conventi cappuccini pugliesi, permane ancora l'arredo originale della sala adibita a biblioteca, con infissi e suppellettili in legno.
Chiesa della Madonna Assunta
La chiesa della mwaruMadonna Assunta è una piccola costruzione del centro storico risalente al mwarySeicento. L'edificio fu radicalmente trasformato intorno al mwarc1820 quando divenne la sede della Congregazione della mwargMadonna Assunta.
Presenta un semplice prospetto, coronato da un mwarotimpano mistilineo e da due statue alle estremità. L'interno, a navata unica terminante con un'abside semicircolare, ospita un ottocentesco altare maggiore sormontato dalla statua della titolare. Recenti interventi hanno restituito alla chiesa le cappelle laterali, una volta occupate da botteghe artigiane. Al suo interno sono conservate due tele di autore ignoto risalenti al mwarsXIX secolo, raffiguranti mwarwStorie della vita di mwar0San Carlo Borromeo e una mwar4Deposizione dalla Croce.
Chiesa della Madonna del Riposo
Situata su un'altura che domina il paese (un tempo mwaseextra moenia, oggi in periferia), la piccola Chiesa della Madonna del Riposo segna insieme al mwasiCalvario il confine dell'abitato alessanese con quello di mwasmPresicce. Una leggenda vuole che intorno al mwasqXVI secolo un pellegrino diretto a mwasuSanta Maria di Leuca si fermò a riposare in una piccola grotta mwasytufacea alle porte di Alessano; durante la notte la stessa Madonna gli venne in sogno; al risveglio l'uomo decise di trasformare il luogo del suo riposo in un tempio dedicato alla Madonna, così fece ampliare e affrescare la grotticella, che diventò ben presto un luogo di riferimento per gli alessanesi. Nel mwasc1822 un incendio danneggiò gravemente la cappella rupestre; in seguito a tale avvenimento si decise di costruirvi sopra l'attuale edificio, che risale a quegli anni. Dell'antica grotticella rimane una piccola nicchia a metà della scalinata che sale alla cappella; vi si trova un affresco, molto danneggiato, raffigurante una mwasgPietà e dipinto su un'immagine preesistente nel mwaskXIX secolo. La cappella è ad ambiente unico con mwasovolta a doppia stella affrescata con i mwasssimboli dei Quattro Evangelisti; all'interno sono presenti un altare in marmo policromo sovrastato da una pregevole pala raffigurante la Madonna di Leuca (XIX secolo); vi è inoltre una statua in mwaswcartapesta della Madonna di Leuca, tradizionalmente chiamata "la Madonna del Riposo". La giornata dell'mwas08 settembre è dedicata alla Madonna del Riposo e la statua risiedente nella cappella viene portata in processione.
Cappella e oratorio dello Spirito Santo
In una traversa della strada che conduce a mwataSpecchia sorge una cappella intitolata allo Spirito Santo. Essa risale alla prima metà del mwateXVI secolo e presenta un ristretto ambiente con mwativolta a vela, un semplice altare in mwatmpietra leccese e una statua in mwatqcartapesta raffigurante la mwatuTrinità. L'altare ha la particolarità di recare un'iscrizione con i nomi dei costruttori della cappella scritti in mwatyalfabeto greco, elemento praticamente unico di retaggi bizantini ad Alessano. Date le ristrettissime dimensioni della cappella nel mwatc1977 fu costruito, nello spiazzo immediatamente di fronte a essa, un ampio e moderno oratorio.
Chiesa del Crocefisso
La chiesa del Crocefisso risale al mwat41651 come riporta la data sulla volta di copertura. L'edificio, isolato nelle campagne ai piedi del Bosco Boceto in prossimità delle alture della mwat8Serra dei Cianci, presenta una sobria facciata a doppio spiovente inquadrata fra due poderose mwauaparaste. Lateralmente è posizionato un piccolo mwauecampanile a vela.
L'interno, a navata unica divisa in due mwaumcampate con mwauqvolta a stella, custodisce un pregevole altare barocco del mwauu1670 (data incisa) dello mwauyscultore alessanese Placido Buffelli, decorato con stucchi policromi e contenente un dipinto del volto di mwaugCristo. La chiesa custodisce un antico Crocifisso e una statua del Cristo morto.
Cappella di San Giuseppe
Ubicata nel cuore del mwauscentro storico, questa cappella fu costruita agli inizi del mwauwXVII secolo per ordine della confraternita devota al santo titolare, che vi ebbe sede fino al mwau0XX secolo. Recentemente restaurata e riaperta al pubblico dopo molti anni di abbandono, la cappella è di modeste dimensioni, a unico ambiente con copertura a mwau4volta a stella e conserva tre grandi tele risalenti al XVII o mwau8XVIII secolo: una mwavaNatività posta come pala d'altare, una mwaveSanta Lucia e una mwaviSanta Caterina d'Alessandria di autori ignoti. Presente inoltre una statua di mwavmSan Michele Arcangelo datata mwavq1773. In questa cappella fino al mwavuXIX secolo nel giorno della festa di San Giuseppe venivano sorteggiate sei fanciulle orfane, a cui un'istituzione denominata mwavyAzienda delle Orfane provvedeva a donare una dote di sei ducati.
Cappella di Santo Stefano in Macurano
Costruita nel mwavk1585, è un edificio di piccole dimensioni situato presso la masseria Santa Lucia in località Macurano. La chiesa presenta un campanile a vela sulla facciata e un affresco molto rovinato di mwavsSanto Stefano sulla parete di fondo. Sullo spiazzale adiacente alla chiesa ogni mwavwLunedì dell'Angelo per tradizione si radunano i fedeli alessanesi.
Calvario
Ubicato a poca distanza dalla cappella della Madonna del Riposo, al limite estremo della città sulla strada che conduce a mwav8Presicce. Il Calvario fu eretto a opera di una coppia di devoti alessanesi nel mwawa1927; si presenta come un'ampia nicchia pentagonale sormontata da una calotta emisferica. Sui raggi della calotta sono raffigurati cinque angeli recanti gli strumenti della mwawePassione di Cristo, mentre sui lati del pentagono sono affrescate scene della Passione. Ogni mwawiVenerdì Santo al termine della mwawmVia Crucis per le vie cittadine la croce lignea portata in processione viene deposta al centro del Calvario e vi rimane fino alla mwawqVeglia Pasquale.
Altre chiese
• Chiesa di mwawgSan Francesco di Paola, edificio rurale tra Alessano e Presicce vicino all'antica mwawkmasseria denominata mwawoCavalcatore, recentemente riaperta dopo anni di abbandono.
• Chiesa di Santa Maria della Scala, ubicata in zona mwawwSerra dei Cianci e risalente al mwaw0XIII secolo, apparteneva un tempo al mwaw4Monastero di San Nicola di Casole; oggi versa in completo stato d'abbandono.
Architetture civili
Palazzo Ducale
Il Palazzo Ducale, importante centro di cultura durante il governo dei mwaxgGonzaga, è un edificio fortificato con eleganti decorazioni che ne ingentiliscono l'aspetto. Fu realizzato alla fine del mwaxkQuattrocento, sotto il governo dei feudatari mwaxoDel Balzo, dei quali resta memoria negli stemmi, con la stella a sedici punte, inseriti nei capitelli delle paraste presenti sui finestroni. Finestroni di chiara matrice quattrocentesca ascrivibili alle architetture di Giuliano da Maianocite-ref-9[9].
Palazzo Legari
La facciata presenta un portale con mwaykarco a tutto sesto con un'elegante cornice che poggia su due pilastri con capitelli. Al piano terra, si aprono quattro finestre con arco, mentre il piano nobile è animato da una successione di finestre architravate. Il coronamento è costituito da un cornicione leggermente aggettante con mwayoarchetti pensili su mwayspeducci.
Il Palazzo divenne luogo di ritrovo della nobiltà e della ricca borghesia del tempo: al suo interno si svolgevano banchetti, feste e giochi d'azzardo. Dal mway01986 l'edificio è di proprietà del Comune ed è sede della biblioteca comunale e dell'archivio storico.
Palazzo Sangiovanni o Palazzo dei 'Diamanti zigzagati'
Palazzo Sangiovanni è un edificio rinascimentale edificato sul finire del mwazqXV secolo durante la signoria dei mwazuDel Balzo. La presenza in facciata di un elegante motivo a bugne a punta di diamante zigzagato che lo rende unico. Al centro della facciata al piano terra il portale di ingresso, con mwazyarco a tutto sesto la cui centina è arricchita da eleganti motivi fitomorfi, interrompe il motivo a scarpa incorniciato da un trattamento a toro. L'edificio disposto su due piani, entrambi sono movimentati da una successione di finestre con arco a tutto sesto. Le finestre del piano nobile risultano intelaiate da paraste le quali reggono una trabeazione classicacite-ref-10[10]. Un'ala del piano nobile ha subito alcune demolizioni resesi necessarie per porre rimedio a problemi statici. Il palazzo diviene proprietà della famiglia Sangiovanni nel mwazs1643, dopo esserlo stato di Pompeo Almotrino ed in precedenza del vescovo di mwaz0Monopoli Francesco Surgente.
Altre architetture civili
• Rivellino, mwaaeXVI secolo
• Torre dell'Orologio, mwaam1893. Sorge sui resti dello scomparso ospizio, cui era annessa la Cappella di San Giuliano.
Siti archeologici
Insediamento rupestre di Macurano
Macurano è un mwaasvillaggio rupestre posto lungo la direttrice che collega Alessano a mwaawMarina di Novaglie ed è considerato il simbolo della cultura dell'mwaa0olio per la presenza di due mwaa4frantoi ancora utilizzati: trappeto Sauli e trappeto Santa Lucia.
Macurano fu anche una zona interessata dall'importante insediamento di mwabamonaci basiliani che vi si stanziarono per nascondersi e per rifugiarsi, dopo il loro approdo sulla costa salentina distante meno di mwabe4 km. I monaci provenivano dal vicino mwabiOriente da cui scapparono in seguito alla mwabmlotta iconoclasta. Trovato rifugio a Macurano, si dedicarono all'mwabqagricoltura, attività garantita dalla fertilità della terra ricca di acque di scolo provenienti dalla mwabucollina e che venivano raccolte in cisterne tramite un sistema di canalizzazioni, in parte ancora visibile. L'area del villaggio rupestre fu sfruttata successivamente e nel mwabyCinquecento venne edificato il complesso masserizio, denominato Macurano, consistente nella Masseria Santa Lucia e nella cappella di Santo Stefano.
Il complesso masserizio è dominato dal nucleo originario, ovvero dalla torre cinquecentesca coronata da mwabgbeccatelli a sostegno del parapetto aggettante del terrazzo sommitale e da mwabkcaditoie in corrispondenza delle finestre e delle porte di accesso. Gli altri ambienti furono aggiunti successivamente e già alla fine del mwaboXVII secolo il complesso masserizio consisteva della struttura oggi visibile.
Aree naturali
Serra dei Cianci
La mwab4Serra dei Cianci è la maggiore altura della mwab8provincia di Lecce e fa parte delle cosiddette mwacaserre salentine. La serra è caratterizzata da terrazzamenti coltivati ad ulivi secolari, con tronchi contorti e rugosi, dominata da muretti a secco, da mwacepajare, e dalla vegetazione sempreverde della mwacimacchia mediterranea.
Bosco Boceto
Il bosco Boceto occupa parte della scarpata della Serra dei Cianci. Si tratta di tipica vegetazione mediterranea nella quale si può distinguere il sottobosco, la macchia bassa e la macchia alta. La macchia bassa è costituita da arbusti mentre quella alta da alberi come il mwaculeccio, la mwacyquercia coccifera, il mwacccorbezzolo, l'mwacgalloro, l'mwackolivastro, ecc.
Società
Evoluzione demografica
Etnie e minoranze straniere
Cultura
Istruzione
Biblioteche
La biblioteca Comunale "Antonio Caloro" ospita una sala lettura e consultazione testi, una sala multimediale ed una sala convegni.cite-ref-13[13]. Il 22 maggio 2015, la biblioteca è stata intitolata ad Antonio Caloro, insigne maestro e storico locale, che ad essa aveva donato il suo archivio.
Scuole
Nel comune di Alessano hanno sede due mwaeiscuole dell'infanzia (di cui una nella frazione di Montesardo), due mwaemscuole primarie (di cui una nella frazione di Montesardo) e una mwaeqscuola secondaria di I grado tutte appartenenti al locale Istituto Comprensivo Statale. Alessano è anche sede di diverse mwaeuscuole secondarie di II grado: I.S.I.S.S Istituto d'istruzione secondaria superiore, mwaeyIstituto Tecnico Commerciale e Industriale mwaecITIS G.Salvemini, un mwaegIstituto Professionale Industria e Artigianato, e un Istituto Professionale per i Servizi Sociali.
Media
Televisione
Alessano è stata sede delle riprese de mwae4mwae8Il giudice Mastrangelo andato in onda su mwafaCanale 5 tra il mwafe2007mwafie il mwafm2008.
Cinema
Ad Alessano sono state effettuate delle riprese per i film mwafgmwafkSangue vivo (2000) di mwafoEdoardo Winspeare e del film mwafsmwafwItalian Sud Est (mwaf02003). Nella Marina di Novaglie sono state riprese alcune scene del film del mwaf42008 del regista Edoardo Winspeare mwaf8mwagaGalantuomini presentato nello stesso anno alla Mostra Internazionale del Cinema di Roma.
Geografia antropica
Frazioni
Montesardo
La mwagcfrazione di mwaggMontesardo conta mwagk1 369 abitanticite-ref-14[14] e dista mwag42 km dal capoluogo comunale. Il paese, situato a 184 mwag8m s.l.m., è la località posta più in alto della provincia di Lecce.
In mwaheepoca medievale, munito del suo castello fortificato e delle numerose torri lungo le mura, si presentava come una fortezza inespugnabile. Fu sede di importanti scuole di mwahimatematica, di mwahmfilosofia e di mwahqmusica. Tra i monumenti si ricordano la chiesa madre dedicata alla mwahuPresentazione di Maria al Tempio, la chiesa bizantina di Santa Barbara e il castello.
Marina di Novaglie
mwahgMarina di Novaglie o semplicemente Novaglie è una località balneare collocata sul tratto di costa tra mwahkMarina Serra e mwahoSanta Maria di Leuca. Nel mwahsMedioevo, per contrastare le incursioni mwahwsaracene, venne costruita la Torre del Porto, ridotta però a un ammasso di detriti.
Economia
L'economia di Alessano si basa prevalentemente sull'agricoltura, in particolare sulla produzione di olio di oliva. Inoltre ben sviluppato è il turismo estivo e la piccola industria manifatturiera.
Infrastrutture e trasporti
Alessano è attraversata dalla mwaimstrada statale 275 Maglie-Santa Maria di Leuca, che assicura i collegamenti in direzione nord-sud. È inoltre servita dalle strade provinciali SP79 per mwaiqPresicce, 80 per mwaiuCorsano, 210 per mwaiyMarina di Novaglie e 242 per mwaicSpecchiamwaig.
La cittadina è servita dalla stazione ferroviaria di mwaioAlessano-Corsano posta sulla linea ferroviaria mwaisZollino-Gagliano del Capo gestita da mwaiwFerrovie del Sud Est.
Amministrazione
Sindaci dall'Unità d'Italia a oggi
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| giugno 1861 | ottobre 1865 | Cesare Sciaraffia | Liberale | Sindaco | |
| ottobre 1865 | febbraio 1867 | Raffaele Amoroso | | Assessore anziano | |
| febbraio 1867 | ottobre 1869 | Francesco Sangiovanni | Conservatore | Sindaco | |
| ottobre 1869 | dicembre 1869 | Raffaele Amoroso | | Assessore anziano | |
| gennaio 1870 | agosto 1874 | Pasquale Sangiovanni | Conservatore | Sindaco | |
| agosto 1874 | gennaio 1875 | Giuseppe Amoroso | | Assessore anziano | |
| gennaio 1875 | marzo 1876 | Francesco Sangiovanni | Conservatore | Sindaco | |
| marzo 1876 | novembre 1876 | Giuseppe Amoroso | | Assessore anziano | |
| novembre 1876 | settembre 1880 | Giuseppe Sangiovanni | Conservatore | Sindaco | |
| novembre 1880 | aprile 1882 | Cesare Sciaraffia | Liberale | Sindaco | |
| aprile 1882 | ottobre 1886 | Fortunato Sciaraffia | Liberale | Sindaco | |
| ottobre 1886 | gennaio 1887 | Vincenzo Amoroso | | Assessore anziano | |
| gennaio 1887 | ottobre 1895 | Scipione Sangiovanni | Conservatore | Sindaco | |
| ottobre 1895 | giugno 1901 | Luigi Zocco | Liberale | Sindaco | |
| luglio 1901 | maggio 1905 | Giuseppe Sangiovanni | Conservatore | Sindaco | |
| maggio 1905 | giugno 1909 | Luigi Pizzolante | Liberale | Sindaco | |
| giugno 1909 | marzo 1911 | Fortunato Sciaraffia | Liberale | Assessore anziano | |
| marzo 1911 | ottobre 1911 | Luigi Zocco | Liberale | Assessore supplente | |
| ottobre 1911 | dicembre 1915 | Raffaele Sangiovanni | Conservatore | Sindaco | |
| dicembre 1915 | aprile 1923 | Carlo Sangiovanni | Conservatore | Sindaco | |
| marzo 1945 | giugno 1948 | Cosimo Oronzo Rizzo | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| giugno 1948 | giugno 1953 | Mario Sangiovanni | Partito Socialista Democratico Italiano | Sindaco | |
| luglio 1953 | 7 novembre 1960 | Folco Calzolaro | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| novembre 1960 | 24 novembre 1964 | Giuseppe Calsolaro | Partito Socialista Italiano | Sindaco | Psi-Pci |
| 9 dicembre 1964 | dicembre 1971 | Pietro Torsello | Democrazia Cristiana | Sindaco | (Dc) |
| 9 febbraio 1972 | 15 giugno 1975 | Loris Alemanno | Democrazia Cristiana | Sindaco | (Dc) |
| 25 ottobre 1975 | dicembre 1978 | Ennio De Vito | Partito Socialista Italiano | Sindaco | Psi-Pci (Lista civica) |
| 17 gennaio 1979 | novembre 1979 | Cosimo Rizzo | Partito Comunista Italiano | Sindaco | (Pci-Psi-Indipendente) |
| 14 aprile 1980 | 12 luglio 1980 | Mario Tafuro | Vice Prefetto | Commissario Prefettizio | |
| 12 luglio 1980 | febbraio 1982 | Ippazio Antonio Rizzo | Democrazia Cristiana | Sindaco | ( Dc - Psdi ) |
| giugno 1982 | 27 settembre 1982 | Cosimo Rizzo | Partito Comunista Italiano | Sindaco | (Pci-Psi-Psdi) |
| 14 ottobre 1982 | 2 marzo 1983 | Francesco Leopizzi | Vice Prefetto | Commissario Prefettizio | |
| 2 marzo 1983 | 17 settembre 1984 | Cosimo Rizzo | Partito Comunista Italiano | Sindaco | ( Pci - Dc - Psi ) |
| 27 settembre 1984 | 15 giugno 1985 | Giovanni Siciliano | Democrazia Cristiana | Sindaco | (Dc-Psdi) poi (Dc-Civica-Psdi) |
| 1 luglio 1985 | 22 ottobre 1987 | Rinaldo Rizzo | Lista Civica | Sindaco | (Civica-Dc-Psi-Psdi) |
| 1 novembre 1987 | 12 luglio 1988 | Salvatore Nuzzachi | | Commissario Prefettizio | |
| 12 luglio 1988 | 11 ottobre 1989 | Nunzio Marzo | Partito Socialista Italiano | Sindaco | ( Dc - Psi ) |
| 13 gennaio 1990 | 6 giugno 1993 | Rinaldo Rizzo | Democrazia Cristiana | Sindaco | (Dc-diss. Psi) |
| 7 giugno 1993 | 13 maggio 2001 | Cosimo Del Casale | Partito Democratico della Sinistra / Democratici di Sinistra | Sindaco | ( Pds - Psi -Indipendenti) |
| 13 maggio 2001 | 16 maggio 2011 | Luigi Nicolardi | Democratici di Sinistra / Partito Democratico | Sindaco | ( Ds - Margherita - Prc - Sdi ) |
| 17 maggio 2011 | 6 giugno 2016 | Osvaldo Stendardo | Lista civica | Sindaco | Socialisti, Lega, Indipendenti, dissidenti Pd ) |
| 7 giugno 2016 | 3 ottobre 2021 | Francesca Torsello | Partito Democratico | Sindaco | Città Democratica (Pd, indipendenti centrosinistra) |
| 4 ottobre 2021 | | Osvaldo Stendardo | Lista civica | Sindaco | Il cittadino al centro (Socialisti, Fratelli d'Italia, Lega, Indipendenti) |
Sport
La società mwajuPallavolo Azzurra Alessano milita in Serie A3.
La squadra di calcio locale è l'U.S.D. Alessano che disputa il campionato di Seconda Categoria. Il campo di gioco è lo stadio comunale "Antonio Mele".
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwakmmwakqmwakuBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwakydemo.istat.it, mwakcISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwaksmwakwmwak0Classificazione sismica (mwak4mwak8XLS), su mwalarischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwalqmwalumwalyTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwalcmwalgPDF), in mwalkciterefmwaloLeggemwals mwalw26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwal0Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwal4 151. mwal8URL consultato il 25 aprile 2012 mwama(archiviato dall'mwameurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. ↑ mwamumwamymwamcnell'Unione dei Comuni Terra di Leuca, su mwamgborghiautenticiditalia.it.
cite-note-55. ↑ Mare Adriatico secondo alcune convenzioni nautiche.
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cite-note-77. ↑ mwansmwanwmwan0Dal Sito del Comune, su mwan4comune.alessano.le.it.
cite-note-88. ↑ mwaoimwaommwaoqD.P.R. di concessione del 14 aprile 1994 (mwaoumwaoyPDF).
cite-note-99. ↑ mwaooF. Canali e V. C. Galati, mwaosArchitetture e ornamentazioni dalla Toscana agli 'Umanesimi baronali' del Regno di Napoli alla fine del Quattrocento. ... tra Giuliano da Maiano e Francesco di Giorgio Martini, «Bollettino della Società di Studi Fiorenti», 24, 25, 2015-1016, pp.132-189..
cite-note-1010. ↑ mwao8V. C. Galati,, mwapaLa Casa del mercante (o la Casa del cavaliere): dalla trattatistica e dagli esempi quattrocenteschi alle 'silenti attenzioni' di Vasari. Una variante salentina: la singolare facciata a 'bugna di diamante zigzagata' di palazzo di Diamanti o Sangiovanni ad Alessano, in Terra d'Otranto, tra Giuliano da Maiano, Francesco di Giorgio Martini e Mormando (1485-1503). I rapporti con al committenza Del Balzo, in mwape«Bollettino della Società di Studi Fiorenti», vol.mwapi 22-23, 2013-2014, pp. 144-153..
cite-note-1111. ↑ Dati tratti da: mwapymwapcmwapgmwapkmwapoPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwapsmwapwPDF), su mwap0ebiblio.istat.it, mwap4ISTAT. mwap8mwaqamwaqemwaqiPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwaqmesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-1212. ↑ mwaqgmwaqkmwaqoDati Istat, su mwaqsdemo.istat.it.
cite-note-1313. ↑ mwaq8mwaramwareBiblioteca Comunale, su mwaricomune.alessano.le.it.
cite-note-1414. ↑ mwarymwarcmwargCensimento Istat 2001, su mwarkdawinci.istat.it. mwaroURL consultato il 20 gennaio 2011 mwars(archiviato dall'mwarwurl originale il 13 ottobre 2012).
Bibliografia
• Salvatore Palese, mwasaAlessano e la sua Chiesa Maggiore, Congedo, 1975
• Carlo Franza, Profilo storico, critico e bibliografico di alessanesi illustri dal '500 al '900, Editrice Salentina, Galatina, 1978
• Fulvio Tornese, mwasmCittà di Alessano, "Studio sui materiali edilizi del centro storico", Edizioni Laborgraf
• A.Caloro, A.Melcarne, V.Nicolì, mwasuAlessano, Storia, Arte, Ambiente, Edizioni Laborgraf, 1994
• A.P.A. di Padre Roberto Francavilla, mwascI Cappuccini in Alessano, Edizioni dell'Iride
• V. C. Galati, La Casa del mercante (o la Casa del cavaliere): dalla trattatistica e dagli esempi quattrocenteschi alle 'silenti attenzioni' di Vasari. Una variante salentina: la singolare facciata a 'bugna di diamante zigzagata' di palazzo di Diamanti o Sangiovanni ad Alessano, in Terra d'Otranto, tra Giuliano da Maiano, Francesco di Giorgio Martini e Mormando (1485-1503). I rapporti con al committenza Del Balzo, «Bollettino della Società di Studi Fiorenti», 22-23, 2013-2014, pp.mwask 144–153.
• Archivio storico de "La Gazzetta del Mezzogiorno", emeroteca digitale, 2015
• Archivio storico comunale, consultazione atti del Consiglio Comunale.
• F. Canali, V. C. Galati, Architetture e ornamentazioni dalla Toscana agli 'Umanesimi baronali' del Regno di Napoli alla fine del Quattrocento. ... tra Giuliano da Maiano e Francesco di Giorgio Martini, «Bollettino della Società di Studi Fiorenti», 24, 25, 2015-1016, pp.mwas0 132–189.
Voci correlate
• mwateMontesardo
• mwatmMarina di Novaglie
• mwatuSerra dei Cianci
• mwatkDiocesi di Alessano
• mwatsCittà d'Italia
• mwat0Salento
• mwat8Terra d'Otranto
• mwauePallavolo Azzurra Alessano
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